AIPI DESIGN CONTEST · 2026—2027
Bando e regolamento
Il regolamento completo e i moduli sono disponibili in italiano e inglese.
Anteprima di revisione – iscrizioni non attive. Questa edizione non sostituisce il bando ufficiale fino alla sua adozione e pubblicazione da parte dei promotori.
01 / Il concorso
Art. 1.1 / Oggetto
Oggetto del concorso è il restyling degli spazi interni del Centro Congressi del Villaggio Narrante, Tenuta Fontanafredda, Serralunga d’Alba (CN). La Direzione del Villaggio Narrante dichiara l’obiettivo di realizzare l’intervento selezionato; l’obiettivo non costituisce obbligazione (Capitolo 4).
È richiesto un concept unitario esteso all’intero Centro Congressi: sale congressuali Moscato e Nebbiolo, Lounge Dolcetto, caffetteria, spazi di accoglienza con ingresso a pianta circolare, rapporto con gli spazi esterni di pertinenza — balconata, balcone e affaccio sul parco — e con l’ambiente circostante. La proposta è un’idea, non un progetto esecutivo, ma deve essere realizzabile con tecniche e materiali correntemente disponibili.
Programma d’intervento:
a) Area di accoglienza — unica riconfigurazione distributiva ammessa. La reception attuale, sovradimensionata, è ridimensionata; nella zona a destra dell’ingresso, oggi delimitata da sole quinte mobili, è ricavato un deposito vero e proprio: guardaroba per gli ospiti e dotazioni tecnico-logistiche del Centro Congressi; b) Sale e spazi comuni — impianto planimetrico e aperture invariati, senza modifiche architettoniche. L’intervento riguarda pavimenti, pareti, finiture, arredi e allestimenti; impianti e illuminazione possono essere rinnovati o mantenuti; c) Soffitti — le orditure lignee a capriate, di pregio, non richiedono modifica; interventi sul soffitto sono ammessi solo ove parte organica della proposta; d) Area di presentazione, Sala Nebbiolo — configurazione libera di pedana, tavolo relatori e schermo, anche con sedute libere in luogo del tavolo unico; vincolo: la presenza del podio va garantita.
Art. 1.2 / Tema e principi
«…non mi aspetto di entrare e fare wow, perché le cose, quando entri, fai wow, sono modaiole: dopo due anni il wow non lo fai più. Mi aspetto di entrare, sentirmi bene, stare in pace, e mi aspetto di avere quegli ambienti che sono belli da oggi per tutto il resto della vita; mi aspetto che sia fatto con cura.» DIREZIONE DEL VILLAGGIO NARRANTE · SIMPOSIO NAZIONALE AIPI AGO26 · FONTANAFREDDA, 10 LUGLIO 2026
Tema — «Autenticità: Il Design come Interprete del Luogo». Il luogo — Fontanafredda è nata da vincoli risolti: senza corrente elettrica né pompe, il vino fu fatto scendere per gravità e la cantina costruita su tre livelli; nel 1878 vi nacquero le prime botti in cemento della storia dell’enologia. Il villaggio fu costruito perché chi vi lavorava stesse bene — un Olivetti ante litteram — con una fratellanza agricola operaia dove la sera si leggeva Eschilo, perché dalla cultura veniva la qualità. Il principio — La Direzione governa oggi la Tenuta rovesciando il paradigma dell’uomo al centro: la terra al centro dell’uomo, e la bellezza non più come ciò che genera fiducia in sé ma come ciò che genera fiducia negli altri. I più grandi architetti di questo luogo sono stati i contadini, che ne hanno ridisegnato le colline fino a farne patrimonio mondiale UNESCO: è quel patrimonio che deve entrare nel Centro Congressi.
La proposta risponde ai principi seguenti:
a) Innovazione di sostanza — qui l’invenzione è sempre nata da un vincolo, mai dal gusto del nuovo: l’innovazione richiesta riguarda le prestazioni — energia, comfort ambientale, tecnologie, accessibilità, durabilità — non il linguaggio; b) Fedeltà, non conservazione — per restare fedele al luogo la Tenuta ha cambiato tutto. Il progetto non si misura da quanto poco tocca, ma da quanto serve il luogo: è escluso il contrasto cercato per sé, non il cambiamento; c) Misura sabauda — la sobrietà delle case di Langa, le righe dei caseggiati: nulla che alzi la voce, niente di superfluo, il necessario fatto bene; d) Cura e durata — restano le cose fatte con cura: materiali veri, dettaglio verificabile, manutenzione praticabile. Gli ambienti devono essere belli da oggi per tutto il resto della vita; sono penalizzate l’obsolescenza rapida, l’effetto d’impatto immediato e l’operazione promozionale; e) Le persone prima — il villaggio fu costruito perché chi lo abitava stesse bene. Inclusività e Universal Design non sono una dotazione aggiuntiva: sono il ritorno al principio che ha fondato questo luogo; f) Sostenibilità misurabile — dichiarata e verificabile, secondo i parametri dell’Art. 1.3.
Il racconto del luogo e i principi sono tratti dall’intervento della Direzione del Villaggio Narrante al Simposio Nazionale AIPi AGO26, Fontanafredda, 10 luglio 2026. Il tema è approfondito nel convegno di Casàlia; gli Atti sono forniti fra gli elaborati base (Art. 3.1 e).
Design for All e sicurezza – Ogni concept deve essere inclusivo, accessibile e sicuro: percorsi, orientamento, comfort sensoriale, fruibilità di arredi e servizi e prevenzione dei rischi sono parte dell’idea progettuale, non aggiunte successive.
Art. 1.3 / Parametri di sostenibilità
I parametri seguenti, applicati dalla Direzione alla propria attività, sono il riferimento per la valutazione della sostenibilità delle proposte (Art. 5.2); non sono prescrizioni da replicare.
a) 120 ettari a conduzione biologica certificata; b) certificazione di sostenibilità Equalitas, con monitoraggio dei parametri aziendali; c) packaging a ridotto impatto: vetro alleggerito o riciclato all’80%, carte riciclate, cartoni e legno a certificazione forestale; d) mobilità aziendale parzialmente elettrica; e) relamping degli impianti, con riduzione dei consumi del 30%; f) cogenerazione alimentata a biometano; g) recupero del 100% delle acque mediante laghetti e fitodepurazione, con restituzione all’ambiente.
Il concorrente dichiara nella relazione sintetica in tavola (Art. 3.2 b) i parametri della propria proposta: prestazione energetica, provenienza e fine vita dei materiali, manutenzione e sostituibilità dei componenti, gestione di acqua e aria, comfort acustico e luminoso.
Fonte: dichiarazioni della Direzione del Villaggio Narrante, Simposio Nazionale AIPi AGO26, 10 luglio 2026.
Art. 1.4 / Le tre fasi
Tre fasi. La Fase I è il concorso, ed è conclusa in sé. Le Fasi II e III sono eventuali, non fanno parte del premio e sono rimesse alla Direzione del Villaggio Narrante (Capitolo 4).
Fase I · Concorso di idee — internazionale, anonima, gratuita, aperta a tutti; promossa, organizzata e giudicata da AIPi. Richiede un solo elaborato — una tavola — per dare spazio in particolare ai giovani progettisti e consentire la più ampia diffusione internazionale. Si chiude con la proclamazione dei finalisti — fino a dieci — e con l’attribuzione del Premio AIPi (Art. 6.1). Null’altro è dovuto ai concorrenti, e null’altro i concorrenti devono. Fase II · Progetto definitivo (eventuale) — non fa parte del concorso. È la facoltà della Direzione di invitare i finalisti, tutti o parte di essi, ad aprire con essa un rapporto privato per lo sviluppo del progetto definitivo: condizioni, termini e ogni aspetto economico sono concordati direttamente fra le parti (Art. 4.1). Fase III · Realizzazione (eventuale) — la Direzione affida al vincitore la progettazione esecutiva dell’intervento. È una prestazione professionale, retribuita in quanto tale e regolata da contratto privato, non un premio del concorso (Art. 4.3). Chi fa che cosa — AIPi promuove, organizza e conduce la Fase I fino alla proclamazione dei finalisti e ne cura il programma di valorizzazione (Art. 6.1). Dalla Fase II AIPi non è parte, non assume obblighi e non garantisce le condizioni che i finalisti concorderanno con la Direzione; mantiene il patrocinio.
02 / Partecipazione
Art. 2.1 / Ammissibilità, categorie e incompatibilità
La partecipazione è internazionale, individuale o in gruppo, senza obbligo di iscrizione ad albi o associazioni. Conta la disciplina dell’interior design praticata, non il solo titolo posseduto. Ogni gruppo designa un capogruppo quale referente. È ammessa una sola proposta per concorrente o gruppo.
Sono previste due categorie: Professionisti, per chi svolge attività di interior design; Studenti, per gli iscritti ai relativi corsi di studio. La categoria è dichiarata all’iscrizione. Le condizioni di partecipazione, i criteri di valutazione e il programma di valorizzazione sono comuni; il limite di dieci finalisti resta complessivo. Non sono introdotte quote d’iscrizione o premi in denaro.
Gli eventuali concorrenti minorenni partecipano con l’intervento del genitore o tutore per le dichiarazioni e gli atti che lo richiedono. Per i gruppi, ciascun autore sottoscrive le dichiarazioni sui propri diritti; il capogruppo non può disporre dei diritti altrui senza un mandato idoneo.
Partner e composizione della giuria saranno comunicati dopo la conferma ufficiale.
Le pratiche edilizie, strutturali, antincendio e di accessibilità eventualmente necessarie sono a cura e a carico della committenza. Il concorrente privo dell’abilitazione richiesta sviluppa l’esecutivo con un tecnico abilitato, nel rispetto della paternità del progetto.
Non possono partecipare: i componenti della giuria e i loro parenti e affini fino al terzo grado; i soggetti coinvolti nell’organizzazione del concorso; chi ha rapporti di collaborazione continuativa con la Direzione del Villaggio Narrante relativi agli spazi oggetto del bando.
Art. 2.2 / Iscrizione, codice e anonimato
L’iscrizione è gratuita e avviene sul sito ufficiale del concorso (Riferimenti operativi).
Apertura — dal 10 ottobre 2026, con il lancio ufficiale del concorso al convegno AIPi di Casàlia, Oval Lingotto Fiere, Torino. Termine — il 31 gennaio 2027; la consegna resta fissata al 28 febbraio 2027 (Art. 5.3). Effetti dell’iscrizione — consegna degli elaborati base (Art. 3.1) e assegnazione di un codice identificativo alfanumerico, da riportare sulla tavola. Nessun altro segno di riconoscimento è ammesso. L’identità dei concorrenti è resa nota solo alla proclamazione dei finalisti.
03 / Fase I. Il concept
Art. 3.1 / Elaborati base forniti
Ai concorrenti iscritti sono forniti in formato digitale:
a) Elaborati grafici del Centro Congressi — piante e sezione dello stato di fatto, comprensive di una tavola d’insieme di pianta e sezione con legenda bilingue degli spazi (PDF). Le quote sono espresse in centimetri e prevalgono su qualunque scala di stampa; b) Documentazione fotografica — gli spazi interni del Centro Congressi, con indice bilingue delle riprese; c) Materiale di contesto — brochure del Villaggio Narrante, scheda del Centro Congressi e mappa della Tenuta: materiale conoscitivo sul luogo e sulla sua identità; d) Kit Tavola — template obbligatorio della tavola A1 orizzontale (PDF e SVG editabile), comprensivo dello spazio destinato alla relazione sintetica e ai parametri dichiarati, palette e guida all’impaginazione; e) Atti del convegno di Casàlia 2026 — sintesi degli interventi teorici sul restyling degli ambienti interni dei beni tutelati e, ove disponibili, registrazioni video. Resi disponibili dopo il lancio ufficiale. Aggiunte — le risposte ai quesiti (Art. 3.3 g) e ogni altro materiale che si renda disponibile sono aggiunti al pacco e comunicati agli iscritti. Che cosa non è fornito — prospetti, rilievi strutturali e relazioni impiantistiche non fanno parte degli elaborati base: il concorso è di idee. Il file CAD editabile non è promesso; se reso disponibile è aggiunto al pacco. Visite — giornate di visita al Centro Congressi, su prenotazione, nelle date pubblicate sul sito ufficiale del concorso e comunicate agli iscritti. Non sono condizione di ammissibilità; sono raccomandate.
Il bando, nelle due edizioni, è pubblico e si scarica senza iscriversi: non è un elaborato base ed è compreso nel pacco per comodità.
Le assonometrie illustrative pubblicate nel sito sono ricostruzioni interpretative da fotografie e planimetria, generate con IA: non sono rilievi CAD, elaborati esecutivi o certificazioni di quote e capienze. Le quote della planimetria fornita restano il riferimento e richiedono verifica nelle fasi tecniche successive.
Art. 3.2 / L’elaborato richiesto
Il concorso richiede un solo elaborato. Ciascun concorrente consegna, in forma anonima:
a) Tavola — n. 1, formato A1 orizzontale, PDF, risoluzione minima 200 dpi, redatta sul template ufficiale — griglia e testata obbligatorie — con un’immagine centrale di forte impatto e le immagini di supporto necessarie a illustrare il concept; b) Relazione sintetica — contenuta nella tavola, nello spazio previsto dal template, massimo 3.000 battute: idea, materiali, rapporto con il tema, inclusività e parametri di sostenibilità dichiarati (Art. 1.3). Non è ammesso alcun documento separato; c) Abstract — massimo 500 battute, compilato nel modulo di caricamento per le sole finalità editoriali ed espositive; non è elaborato di progetto e non è valutato. Lingue — gli elaborati sono ammessi in italiano o in inglese.
Rappresentazione — tecnica libera — fotografia, modellazione tridimensionale, disegno a mano, rappresentazione astratta — purché il progetto risulti chiaro e leggibile. Il carattere della proposta, evocativo o concreto, è rimesso al concorrente.
La relazione sintetica evidenzia anche creatività dell’idea, Design for All e sicurezza responsabile. I moduli anagrafici e firmati dell’Allegato A sono documenti amministrativi separati per la sola Segreteria; non sono elaborati progettuali aggiuntivi e non vanno allegati alla tavola anonima.
Art. 3.3 / Consegna, anonimato e quesiti
a) Piattaforma — caricamento in forma anonima tramite la piattaforma indicata sul sito ufficiale del concorso, nei limiti di dimensione dei file ivi indicati; b) Termine — ore 23:59 (CET) del 28 febbraio 2027; fanno fede la data e l’ora di ricezione registrate dal sistema; c) Esclusioni — le consegne tardive, incomplete o non conformi non sono ammesse alla valutazione; d) Custodia — ricezione e custodia delle consegne sono affidate a una Segreteria del Concorso distinta dalla giuria e priva di funzioni di voto; e) Identità — i dati identificativi del concorrente sono raccolti in forma separata dalla tavola e sono trattati dalla sola Segreteria, che non partecipa alla valutazione, non li comunica alla giuria e non li diffonde. Alla giuria le tavole sono trasmesse identificate dal solo codice; l’identità dei concorrenti è resa nota alla proclamazione dei finalisti; f) Quesiti — formulati per iscritto alla Segreteria in due finestre: la prima si chiude il 30 novembre 2026, la seconda il 31 gennaio 2027; g) Risposte — le risposte di interesse generale sono pubblicate sul sito ufficiale del concorso entro il 15 dicembre 2026 e entro il 10 febbraio 2027, a garanzia di parità informativa; h) Lingua — i quesiti sono formulati in italiano o in inglese; i) Efficacia — fanno fede le sole risposte scritte pubblicate sul sito del concorso. Non sono ammessi contatti diretti con i componenti della giuria.
Art. 3.4 / Esiti, proclamazione ed esposizione
Finalisti — al termine della Fase I la giuria seleziona i finalisti, fino a un massimo di dieci; gli esiti sono comunicati entro il 31 marzo 2027. Proclamazione — i finalisti sono proclamati e pubblicati sul sito ufficiale del concorso e sui canali dei promotori e degli Enti partner contestualmente alla comunicazione degli esiti. Menzioni — la giuria può assegnare menzioni tematiche, riferite ai criteri dell’Art. 5.2, a proposte non selezionate fra i finalisti. Pari merito e rinunce — la giuria può dichiarare proposte pari merito. La rinuncia di un finalista non comporta sostituzioni e non incide sul premio spettante agli altri. Esposizione — i progetti dei finalisti sono stampati in formato A1 ed esposti al pubblico, con riconoscimento pubblico, nelle fiere dei Partner dell’Associazione — incluse le manifestazioni torinesi gestite da GL events (Restructura, Torino Design Week) — in abbinamento a un convegno sul tema del concorso.
04 / Fasi II e III. Eventuali
Art. 4.1 / Fase II · Invito
Avvertenza — che cosa il concorso attribuisce, e che cosa no Il concorso non impegna denaro e non ne promette: è questa scelta che rende la Fase I gratuita e alla portata di uno studente come di uno studio affermato. Le clausole che seguono ne sono la conseguenza. Le Fasi II e III non sono premio e non fanno parte di ciò che il concorso attribuisce: il premio è quello della Fase I (Art. 6.1), attribuito per intero con la proclamazione dei finalisti.
Il presente bando non riconosce ai concorrenti, ai finalisti e al vincitore alcun diritto, aspettativa o pretesa a compensi, premi, indennità o corrispettivi di qualsiasi natura in relazione alle Fasi II e III, né obbliga la Direzione del Villaggio Narrante ad attivarle. Ogni rapporto successivo alla Fase I si costituisce, se si costituisce, per libera e autonoma negoziazione privata fra la Direzione e il singolo finalista, il quale resta libero di non aderirvi senza alcuna conseguenza sul premio già conseguito. AIPi non è parte di tali rapporti, non li disciplina e non presta garanzie sulle loro condizioni, economiche e non.
Attivazione — la Direzione del Villaggio Narrante può attivare la Fase II entro 60 (sessanta) giorni dalla comunicazione degli esiti della Fase I. In assenza di attivazione entro il termine, il concorso si conclude con la Fase I e con il premio già attribuito. Invito — la Direzione invita direttamente i finalisti, tutti o parte di essi, con propria proposta di contratto per lo sviluppo del progetto definitivo. L’invito indica gli elaborati richiesti, i termini e le condizioni. Libertà di adesione — il finalista invitato è libero di accettare o di non accettare; il rifiuto non incide sul premio della Fase I già conseguito (Art. 6.1). Raccomandazione AIPi — l’Associazione raccomanda che il rapporto sia regolato per iscritto e secondo i princìpi dell’equo compenso; la raccomandazione non vincola le parti e non fa sorgere obblighi in capo ad AIPi. Garanzia che permane — la paternità intellettuale resta agli autori in ogni fase (Art. 6.2). Valorizzazione — i progetti definitivi entrano nel programma di valorizzazione curato da AIPi (Art. 6.1), che prosegue anche oltre la Fase I.
Art. 4.2 / Selezione del vincitore
Valutazione — la Direzione del Villaggio Narrante valuta i progetti definitivi secondo la griglia precisata nell’invito, coerente con i principi dell’Art. 5.2. Scelta del vincitore — la Direzione, in veste di committente e finanziatore, individua il vincitore fra i progetti definitivi consegnati, valutando anche la sostenibilità economica e gestionale dell’opera. La scelta è insindacabile.
Art. 4.3 / Fase III · Incarico e realizzazione
Incarico — in caso di attivazione della Fase III, la Direzione del Villaggio Narrante affida al vincitore la progettazione esecutiva dell’intervento: è una prestazione professionale regolata da contratto privato fra le parti, non un premio del concorso.
Compenso — in quanto prestazione professionale l’incarico è retribuito; il compenso è commisurato al budget dell’opera e ai parametri professionali vigenti (D.M. 17 giugno 2016 e successivi aggiornamenti), secondo accordo fra il vincitore e la Direzione. Budget e tempi — il budget è definito in via preliminare sui progetti definitivi della Fase II e precisato all’atto dell’affidamento; il progetto esecutivo è sviluppato, di norma, entro dodici mesi dall’affidamento. Mancata accettazione — se il vincitore non accetta l’incarico, la Direzione può rivolgersi agli altri finalisti che hanno partecipato alla Fase II; nessuna proposta può essere sviluppata o realizzata senza accordo con i rispettivi autori (Art. 6.2). Realizzazione — curata dalla Direzione del Villaggio Narrante, nel rispetto del progetto vincitore e della relativa paternità.
05 / Giuria e valutazione
Art. 5.1 / Giuria
Partner e composizione della giuria saranno comunicati dopo la conferma ufficiale.
Art. 5.2 / Creatività, inclusione e criteri di valutazione
I concept sono giudicati sulla creatività e sulla qualità dell’idea progettuale, attraverso i sei criteri sotto riportati, per un massimo di 100 punti. La valutazione riguarda la forza e la coerenza dell’idea, non il prestigio dello studio, il titolo accademico o il costo della rappresentazione. Gli stessi criteri si applicano a Professionisti e Studenti.
Ogni proposta deve rispettare i principi del Design for All: inclusione, accessibilità e fruibilità per persone con esigenze e capacità diverse. La massima sicurezza è un requisito imprescindibile di un design responsabile e deve risultare nelle scelte di concept relative a percorsi, uso degli spazi, materiali e arredi. Non è richiesta una certificazione esecutiva in questa fase; gli approfondimenti tecnici restano necessari nelle fasi successive.
La chiarezza della rappresentazione serve a rendere comprensibile il progetto e non sostituisce la qualità dell’idea. Le dichiarazioni di inclusione, sicurezza e sostenibilità devono trovare riscontro nelle scelte illustrate.
| Criterio | Punti |
|---|---|
| Fedeltà al luogo e coerenza con il tema Autenticità | 25 |
| Inclusività, Universal Design e Design for All | 20 |
| Cura, durabilità e manutenzione nel tempo | 17 |
| Misura e qualità compositiva dell’intervento | 15 |
| Innovazione di contenuto: energia, tecnologie, comfort ambientale | 15 |
| Chiarezza ed efficacia della rappresentazione | 8 |
Art. 5.3 / Calendario
| Fase | Data |
|---|---|
| Lancio e apertura iscrizioni – Casàlia, Torino | 10 ottobre 2026 |
| Primo termine quesiti; risposte entro 15 dicembre | 30 novembre 2026 |
| Chiusura iscrizioni e secondo termine quesiti; risposte entro 10 febbraio | 31 gennaio 2027 |
| Consegna Fase I | 28 febbraio 2027, ore 23:59 CET |
| Esiti e proclamazione, fino a 10 finalisti complessivi | Entro 31 marzo 2027 |
| Esposizione nelle fiere dei partner | Autunno 2027 o prima manifestazione utile |
| Attivazione Fase II, eventuale | Entro 60 giorni dagli esiti |
| Fasi II e III, eventuali | Termini concordati fra le parti |
06 / Diritti e responsabilità
Art. 6.1 / Premio AIPi · I edizione
Il Premio AIPi, di cui questo concorso è la prima edizione, non è in denaro: è un programma di valorizzazione pubblica e professionale. L’Associazione promuove il concorso a tutela e promozione della professione e non ne trae alcun ritorno economico. Il programma è l’unico riconoscimento che il presente bando attribuisce. Comprende:
a) Proclamazione — annuncio pubblico dei finalisti e delle menzioni, contestuale agli esiti (Art. 3.4); b) Catalogo dei finalisti — pubblicazione digitale bilingue delle tavole selezionate, con le note della giuria e le sue osservazioni sull’insieme delle proposte, diffusa con gli esiti sul sito e nei canali degli Enti partner; c) Esposizione internazionale — stampa in formato A1 ed esposizione al pubblico nelle fiere dei Partner dell’Associazione — manifestazioni torinesi gestite da GL events — in abbinamento a un convegno sul tema del concorso; d) Annuario AIPi — pubblicazione nei volumi bilingui di storicizzazione del Simposio; e) Visibilità presso i Partner — promozione sulle testate e nei canali degli Enti partner internazionali e presso le fiere partner dell’Associazione; f) Targa e attestato — ai finalisti e alle menzioni, firmati dal Presidente di giuria; attestato di partecipazione a ogni consegna valida.
Ai concorrenti non spettano compensi, premi in denaro o corrispettivi ad alcun titolo, in nessuna fase; l’eventuale incarico professionale della Fase III è regolato dall’Art. 4.3.
Art. 6.2 / Proprietà intellettuale, progetti e manufatti
La paternità e i diritti morali restano agli autori. Con l’accettazione espressa, ciascun concorrente concede ai promotori una licenza non esclusiva e gratuita, senza limiti territoriali e per la durata consentita dalla legge, per riprodurre, esporre, pubblicare e comunicare gli elaborati presentati e le immagini dei relativi modelli, prototipi o manufatti, esclusivamente per documentare, promuovere e valorizzare il concorso e i suoi esiti.
La licenza comprende cataloghi, annuari, mostre, convegni, siti istituzionali, canali social, comunicati stampa e archivi del concorso. I promotori possono affidare le sole attività necessarie a tipografie, curatori, editori e partner, vincolandoli alle medesime finalità. I crediti degli autori accompagnano le opere dopo la proclamazione; prima resta garantito l’anonimato. Sono consentiti adattamenti tecnici di formato, impaginazione e accessibilità, senza alterare il significato dell’opera o ledere reputazione e diritti morali.
La licenza non trasferisce la proprietà dei manufatti e non autorizza produzione, vendita, realizzazione del progetto, sfruttamento commerciale autonomo o modifiche sostanziali. Tali usi richiedono un accordo separato con gli aventi diritto. L’esposizione di un manufatto fisico richiede un verbale di prestito o consegna che disciplini inventario, condizioni, trasporto, custodia, assicurazione, durata e restituzione; il concorso non richiede la consegna di oggetti fisici.
Il concorrente dichiara l’originalità della proposta, la titolarità o disponibilità dei diritti concessi e le autorizzazioni dei coautori e dei terzi interessati. Segnala e documenta materiali, immagini, marchi o contenuti di terzi e l’eventuale uso di strumenti generativi; non deve essere attribuita agli strumenti una garanzia di titolarità che non possiedono.
In caso di pretese di terzi, il concorrente coopera per chiarire i diritti e, nei limiti di legge, risponde dei danni e dei costi ragionevoli documentati derivanti da violazioni a lui imputabili delle proprie dichiarazioni. Nessuna clausola esonera i promotori per dolo, colpa grave o responsabilità inderogabili. Nessuna proposta non vincitrice può essere realizzata senza accordo con i rispettivi autori.
Art. 6.3 / Dati personali e accettazione
Il trattamento dei dati è disciplinato dall’informativa del Capitolo 7, che costituisce parte del bando. La presa visione è distinta dall’accettazione delle condizioni e dall’eventuale consenso facoltativo per ritratti o interviste. Non è richiesto un consenso generale al trattamento necessario per la gestione della partecipazione.
Il concorrente dichiara di avere letto il bando e gli allegati, accetta le condizioni di partecipazione, conferma l’assenza di incompatibilità e sottoscrive separatamente le autorizzazioni e le clausole specificamente richiamate nell’Allegato A. Ogni componente del gruppo sottoscrive le dichiarazioni che lo riguardano. Il modulo firmato viene gestito esclusivamente dalla Segreteria e non deve essere incorporato nella tavola anonima.
Art. 6.4 / Esiti e giudizio della giuria
Il concorrente accetta la valutazione comparativa della giuria, i punteggi, gli esiti, gli eventuali pari merito e le menzioni adottati secondo il bando. Il giudizio di merito conclude la procedura concorsuale interna; non garantisce premi in denaro, incarichi o ulteriori sviluppi.
L’accettazione non costituisce rinuncia a segnalare errori materiali, conflitti d’interesse, violazioni del regolamento o a esercitare diritti e rimedi previsti dalla legge. Le segnalazioni documentate sono rivolte alla Segreteria, senza contatti diretti con i giurati. Il verbale è pubblicato in sintesi insieme agli esiti.
Art. 6.5 / Responsabilità e organizzazione
Il concorrente cura correttezza, completezza, leggibilità, sicurezza dei file e invio entro il termine, conservando la ricevuta. AIPI non risponde di problemi dei dispositivi, delle connessioni o dei servizi del concorrente non imputabili ai promotori. Restano ferme le responsabilità per dolo, colpa grave e quelle non derogabili.
Eventi di forza maggiore o impedimenti oggettivi possono rendere necessarie sospensioni, proroghe o modifiche proporzionate. I promotori pubblicano tempestivamente motivazioni, nuovo calendario e istruzioni sul sito ufficiale, tutelando parità di trattamento e affidamento dei partecipanti. Non sono previste modifiche retroattive arbitrarie dei criteri di valutazione.
La partecipazione è gratuita e non attribuisce il diritto al rimborso dei costi sostenuti per elaborare la proposta. Le Fasi II e III restano eventuali e disciplinate dal Capitolo 4; l’eventuale incarico professionale è oggetto di separato contratto retribuito. AIPI non è parte di quel rapporto.
Art. 6.6 / Legge applicabile, controversie e aggiornamenti
Il concorso è promosso da soggetti privati e non è una procedura di affidamento ai sensi del D.Lgs. 36/2023. La qualificazione del riconoscimento di merito è quella indicata dal bando originario in relazione all’art. 6, comma 1, lettera a), D.P.R. 430/2001; eventuali variazioni del programma dei premi richiedono preventiva verifica della disciplina applicabile.
Si applica la legge italiana. Per le controversie è previsto il Foro di Torino, salve le competenze inderogabili e ogni tutela obbligatoria applicabile al partecipante. Ove richiesta dalla legge, tale previsione è oggetto di approvazione specifica separata.
Le rettifiche e integrazioni sono datate, pubblicate sul sito ufficiale e comunicate agli iscritti quando rilevanti. Per quanto non previsto decidono i promotori, sentita la giuria, nel rispetto della legge e della parità di trattamento. Le edizioni italiana e inglese sono predisposte con contenuto equivalente; eventuali divergenze sono chiarite con comunicazione scritta rivolta a tutti i concorrenti.
07 / Informativa privacy
Art. 7.1 / Titolare, contatti e ambito
Il titolare è AIPI – Associazione Italiana Professionisti Interior Designers, Via Principe Eugenio 24, 20155 Milano, rappresentata dal Presidente pro tempore. Contatto privacy: privacy@aipi.it. Segreteria del concorso: segreteria@centro-congressi-villaggio-narrante.design. Questa informativa, ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), riguarda il concorso Villaggio Narrante. Gli eventuali incarichi professionali successivi richiedono informative dei rispettivi titolari.
Art. 7.2 / Dati trattati e provenienza
Si trattano nome, contatti, Paese, attività o percorso di studi, categoria, composizione del gruppo, codice del concorrente, elaborati, comunicazioni, dichiarazioni, firme e registrazioni delle accettazioni. I dati sono forniti dall’interessato o dal capogruppo autorizzato; ogni componente riceve questa informativa e sottoscrive le dichiarazioni che lo riguardano. Non inserire nella tavola anonima nomi, recapiti, firme, documenti d’identità o dati di terzi non necessari. Non sono richiesti dati sanitari; eventuali esigenze di assistenza vanno concordate riservatamente con la Segreteria, limitando le informazioni allo stretto necessario.
Art. 7.3 / Finalità e basi giuridiche
Iscrizione, verifica dei requisiti, comunicazioni, gestione delle consegne e attribuzione dei riconoscimenti: esecuzione delle condizioni di partecipazione e misure precontrattuali (art. 6.1.b GDPR). Adempimenti imposti dalla legge: art. 6.1.c. Sicurezza dei sistemi, prevenzione degli abusi, tutela dei diritti e documentazione degli esiti: legittimo interesse del titolare, previa verifica di necessità e bilanciamento (art. 6.1.f). La pubblicazione dei risultati, degli elaborati selezionati e dei crediti degli autori è parte del programma del concorso; riguarda soltanto le informazioni pertinenti. L’eventuale uso promozionale di un ritratto personale o di un’intervista identificabile, non necessario alla partecipazione, richiede il consenso facoltativo separato dell’Allegato A (art. 6.1.a). La firma per presa visione dell’informativa non è un consenso indistinto a ogni trattamento.
Art. 7.4 / Conferimento e destinatari
I dati necessari a verificare i requisiti e gestire il concorso sono richiesti: il loro mancato conferimento può impedire la partecipazione. Il rifiuto o la revoca del consenso facoltativo non incide su ammissione, punteggi o premi. Prima della proclamazione la Segreteria custodisce separatamente identità e tavole; la giuria riceve soltanto il codice e l’elaborato anonimo. Possono accedere ai dati persone autorizzate, fornitori informatici e organizzativi nominati responsabili ai sensi dell’art. 28 GDPR quando necessario, consulenti tenuti alla riservatezza e autorità nei casi previsti dalla legge. Partner, sedi espositive e pubblico ricevono soltanto opere e crediti destinati alla diffusione; non ricevono l’archivio delle iscrizioni o i recapiti privati.
Art. 7.5 / Tempi di conservazione
La policy del concorso distingue: (a) anagrafiche operative, contatti, quesiti identificabili e allegati non necessari alla documentazione degli esiti: fino a 12 mesi dalla chiusura del concorso; (b) registri tecnici di sicurezza: fino a 6 mesi, salvo incidenti documentati; copie di backup a rotazione: entro 90 giorni dalla cancellazione ordinaria; (c) dichiarazioni, firme e documenti necessari a dimostrare la regolarità della partecipazione e a tutelare i diritti: archivio separato ad accesso ristretto, fino a 10 anni dalla chiusura; (d) elaborati pubblicati e relativi crediti: archivio storico del concorso, con revisione della pertinenza almeno ogni 5 anni, senza recapiti privati; la prova minima della licenza è mantenuta per la durata degli usi autorizzati e per i successivi termini di tutela dei diritti; (e) ritratti e interviste usati in base al consenso facoltativo: fino a 5 anni dalla chiusura o fino alla precedente revoca per gli usi futuri. Eventuali contenziosi o obblighi di legge giustificano la conservazione ulteriore dei soli dati pertinenti per il tempo necessario. Alla scadenza i dati sono cancellati o resi anonimi.
Art. 7.6 / Trasferimenti e sicurezza
Prima di attivare le iscrizioni AIPI verifica i fornitori, i ruoli privacy e le localizzazioni dei trattamenti. Eventuali trasferimenti fuori dallo Spazio economico europeo avvengono soltanto con le condizioni e le garanzie del Capo V GDPR, ad esempio decisioni di adeguatezza o clausole contrattuali standard accompagnate dalle verifiche necessarie. È possibile richiedere informazioni sulle garanzie e sui destinatari al contatto privacy. Sono previsti accessi per ruolo, separazione dei codici dalle identità, registrazione degli accessi, backup e procedure di cancellazione. Non sono previste decisioni basate esclusivamente su trattamenti automatizzati né profilazione dei concorrenti.
Art. 7.7 / Diritti e reclami
Nei casi e nei limiti previsti dal GDPR, l’interessato può chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e portabilità, e opporsi ai trattamenti fondati sul legittimo interesse. Il consenso facoltativo può essere revocato in qualsiasi momento scrivendo a privacy@aipi.it, senza pregiudicare la liceità degli usi precedenti. La revoca blocca i nuovi usi sotto il controllo del titolare; sono valutati anche rimozione dai canali controllati e limiti relativi a copie già distribuite o a diritti di terzi. È possibile proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, www.garanteprivacy.it, o all’autorità di controllo competente. Le richieste ricevono riscontro nei termini di legge.
Art. 7.8 / Anteprima web e aggiornamenti
Nella versione di anteprima i moduli non inviano e non memorizzano dati di iscrizione. Il servizio di hosting tratta i dati tecnici necessari a rendere disponibile e proteggere il sito; non sono attivati strumenti pubblicitari o di profilazione dal codice del concorso. L’informativa del servizio di hosting si affianca a questa informativa per i trattamenti di sua competenza. Prima dell’apertura effettiva, il titolare verifica che procedure, fornitori e sistemi corrispondano alla policy qui definita e pubblica gli eventuali aggiornamenti con data di versione. Le firme restano in una sezione riservata alla Segreteria, mai nella tavola consegnata alla giuria.
Dichiarazioni e firme
I PDF includono campi compilabili e spazi firma. Conservare i moduli separati dalla tavola anonima: li riceve solo la Segreteria.
Ho letto e accetto il bando e regolamento. Dichiaro la correttezza dei dati, dei requisiti e della categoria indicata e l’assenza delle incompatibilità dell’art. 2.1.
Accetto il giudizio della giuria e gli esiti secondo l’art. 6.4, ferme restando le tutele previste dalla legge.
Dichiaro originalità, titolarità e autorizzazioni sui contenuti e sui contributi dei coautori, secondo l’art. 6.2.
Concedo espressamente la licenza d’uso di progetti, elaborati e immagini dei manufatti nei limiti e per le finalità dell’art. 6.2; gli usi commerciali autonomi e la realizzazione restano soggetti ad accordo separato.
Confermo di avere ricevuto e letto l’informativa privacy del Capitolo 7, compresa la policy di conservazione. Questa presa visione non è un consenso generico.
Approvazione specifica
Ai sensi degli artt. 1341 e 1342 del Codice civile, ove applicabili, approvo specificamente: art. 6.2, paragrafo finale (responsabilità per violazioni dei diritti imputabili al concorrente); art. 6.5, primo e secondo paragrafo (ripartizione delle responsabilità tecniche, sospensioni e modifiche motivate); art. 6.6, secondo paragrafo (Foro di Torino, salve le competenze inderogabili). Restano ferme le esclusioni e le tutele esplicitate nelle clausole.
Consenso facoltativo
Facoltativo: autorizzo l’uso di un mio ritratto o di un’intervista identificabile, se forniti o realizzati con il mio coinvolgimento, per la comunicazione istituzionale del concorso su siti, social, stampa e cataloghi dei promotori, per un massimo di 5 anni dalla chiusura. Posso revocare il consenso a privacy@aipi.it. Il rifiuto non influisce sulla partecipazione. Questa scelta non modifica la licenza sui progetti dell’art. 6.2.
Prestito di un manufatto / Allegato B
Per un’esposizione fisica concordata, il modulo richiede autore, titolo, descrizione e inventario; stato di conservazione e fotografie; sede, scopo e periodo; trasporto, costi e imballaggio; custodia, responsabilità, valore e assicurazione; restituzione; data e firme del proprietario e del ricevente. Le condizioni vanno concordate prima della consegna. Nessun oggetto fisico è richiesto per il concorso; la proprietà resta all’autore e la produzione commerciale richiede un accordo distinto.
