L’AIPi, associazione professionale di categoria no profit con sede a Milano, viene costituita nel 1969 quale riferimento di diverse figure professionali come arredatori, progettisti, designer ecc. la cui attività di progettazione degli interni era considerata un aspetto secondario del progetto di architettura che, costituito da piante e sezioni senza arredi, risulta “spazio senza vita”, così come si sono espressi con estrema decisione i maestri del ‘900 da F.L. Wright a A. Loos, da Le Corbusier e L. Kahn.
Riconosciuta fin dal 1980 dalla IFI, Federazione Internazionale degli Architetti d’Interni, l’AIPi ha come obiettivi il miglioramento costante della qualità professionale del Progettista d’Interni, il quale identifica, ricerca e risolve creativamente i problemi attinenti la funzione dell’ambiente interno.
“Esegue servizi relativi agli spazi interni, che includono programmazione, studio del progetto, progettazione del sito, estetica ed ispezione del lavoro, impiegando la propria pratica e conoscenza specializzata circa la costruzione d’interni, il sistema edilizio e i componenti, le norme edilizie, l’attrezzatura, i materiali, l’arredamento:
prepara disegni e documenti relativi al progetto dello spazio interno per migliorare la qualità della vita e salvaguardare la salute, la sicurezza e il benessere del pubblico.” Questo documento, adottato dall’assemblea generale IFI ad Amburgo nel maggio 1983, riconfermato nell’assemblea ECIA del 1992, di cui AIPI e fondatore favorendone il contributo alla società nel suo insieme, la creazione e lo sviluppo di programmi per offrire soluzioni ai problemi psicologici e materiali dell’uomo.
L’appartenenza alla IFI e ad altre Associazioni Europee quali:

  1. ECIA   European Council of Interior Architects
  2. BEDA  Bureau of European Designer Associations

ha permesso un confronto con esperienze diverse, giungendo ad una più chiara definizione del ruolo del Progettista d’Interni, dei suoi doveri e delle sue Responsabilità quale Professionista che progetta spazi interni per la più ampia pluralità di soggetti diversi tra loro per capacità produttive, motorie ed intellettive, per la migliore qualità della vita e per la protezione della salute, della sicurezza e del benessere sociale.
Ancora oggi c’è chi, negando all’architettura d’interni uno specifico interesse, vuole assorbirla nel Progetto Architettonico tout court, ed altri che la collocano in una posizione subordinata, ritenendola un tema “accessorio”. In realtà, il designer d’interni si misura spesso con manufatti edilizi esistenti che hanno proprie tipologie e proprie storie, ed è in questa attività che l’interior designer mostra la propria sensibilità, capacità e la necessaria cultura.
L’AIPi, nel proprio trascorso quasi quarantennale (il 40°mo si celebra nel 2009), ha coinvolto tutti gli iscritti all’interno di percorsi di crescita comuni ed ha messo in atto l’attività di selezione, l’aggiornamento e la formazione che sta sviluppando già da diversi anni attraverso il PoliDesign, consorzio del quale è socio fondatore, voluto dal Politecnico di Milano.
L’Associazione ha sempre cercato di chiarire i profili dei suoi iscritti ed i limiti dell’attività professionale, che NON sono in contrasto con le Attività proprie di iscritti ad Ordini e Collegi, ma che sono specialisti con specifici spazi di azioni e competenze, nel reciproco rispetto ed autonomia.
In tutti questi anni il Progetto d’Interni ha acquisito livelli di complessità crescente alla ricerca di una qualità ambientale che non si limita al rigore geometrico percettivo o alla precisione del disegno, ma corrisponde ad una pluralità di requisiti imposti dalla complessità dell’abitare contemporaneo, requisiti che attengono al funzionamento degli interni, ovvero all’esigenza continua di aggiornamento degli spazi in termini di modalità d’uso e svolgimento delle attività insediative, di upgrade tecnologico ed impiantistico e di adeguamento normativo e di sicurezza.
Questo è l’impegno degli Interior Designer, trovare soluzioni che riguardino il modo di abitare, la qualità della vita ed il comfort in tutti i luoghi costruiti, nel quale l’uomo trascorre il 90% della sua vita.

IL CDA | COMMISSIONE AMMISSIONE SOCI E PARCELLE | COLLEGIO DEI PROVIBIRI |
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI | STATUTO

IL CDA - Torna su

Presidente
Sebastiano Raneri
info@aipi.it

- Rappresentante AIPi nel CdA del Poli.Design
- Rappresentante AIPi nel CdA Colap

Vice Presidente
Giorgio Cunico
info@aipi.it

- Responsabile rapporti con le Delegazioni Territoriali AIPi

Vice Presidente
Alberto Rigolone
info@aipi.it

Tesoriere
Paolo Valtorta
info@aipi.it

- Delega ai rapporti Legali e Fiscali per AIPi

Consigliere
Teresa Di Vito Curmini
info@aipi.it

- Responsabile della Formazione

Consigliere
Marco Magnatta
info@aipi.it

- Componente commissione Formazione

Amministratore Delegato
Carlo Beltramelli
info@aipi.it

- Delega alle Pubbliche Relazioni, Comunicazione e VisibilitĂ 
- Rappresentante AIPi nel CdA ECIA

COMMISSIONE AMMISSIONE SOCI E PARCELLE - Torna su

Presidente
Gianpiero Brunelli

Giovanni Stefanini

Maria Antonietta Strigari

Leopoldo Tasca

Renzo Visentin

Gabriele Cocito - Supplente

Laura Moschini - Supplente

 

 

 

COLLEGIO DEI PROBIVIRI - Torna su

Nausicaa Baron

Franco Mazzoccoli

Marco Scandroglio

Domenico Chiarelli - Supplente

 

 

 

REVISORI DEI CONTI - Torna su

Gualfardo Converti

Mita Grioni

Giovanni Villani